Ogni storia d’amore ha un suo ritmo unico e una sua luce speciale. Come fotografo, il mio obiettivo è catturare questa essenza senza mai essere invadente. Se state organizzando un matrimonio LGBTQ+ in Veneto, sapete quanto sia importante trovare un professionista che sappia valorizzare la vostra unione con naturalezza e rispetto.
È proprio con questo spirito che ho affrontato il racconto di Alessandro e Diego. Applicare il mio metodo ARMONIA alla loro unione civile è stato un viaggio emozionante, dove il desiderio della coppia era chiaro: vivere la giornata con zero stress, circondati dall’affetto e liberi di essere se stessi, senza la pressione di pose forzate.
Scegliere un approccio empatico e discreto
“Il primo consiglio che do sempre è cercare un fotografo che non sia solo un tecnico, ma un supporto empatico. Durante l’unione civile di Alessandro e Diego a Treviso, il segreto per ottenere scatti così veri è stato uno solo: la discrezione. Non servono pose costruite se il professionista sa restare un passo indietro, catturando l’armonia che si crea naturalmente tra voi e i vostri ospiti.
Valorizzare l’emozione sopra la tradizione
Le unioni civili hanno una carica emotiva straordinaria. Il mio suggerimento è di non aver paura di mostrare le vostre emozioni: una lacrima o una risata improvvisa valgono più di mille foto ‘perfette’. Come potete vedere dalle foto di questo servizio, il mio metodo punta a eliminare lo zero stress proprio per permettervi di essere voi stessi al 100%.
Spesso le coppie temono che il servizio fotografico possa essere intrusivo; con il mio metodo, invece, l’obiettivo diventa un amico silenzioso che valorizza la vostra spontaneità.
Come rendere il servizio fotografico parte della festa (senza sparire per ore)
Uno dei timori più grandi delle coppie è quello di dover abbandonare gli ospiti per ore per dedicarsi al servizio fotografico. Nel mio modo di lavorare, questo non accade mai. Credo che la sessione di coppia non debba essere un’interruzione, ma un momento di respiro e intimità che si integra nel flusso della giornata.
Ecco come riusciamo a farlo con il metodo ARMONIA:
- Sessioni brevi e dinamiche: Invece di un’unica sessione eterna, preferisco fare piccoli “stacchi” di 10-15 minuti nei momenti giusti, come durante il cambio tra l’aperitivo e la cena o approfittando della luce calda del tramonto. Questo permette ad Alessandro e Diego (e a tutte le mie coppie) di non perdere il ritmo della festa.
- Zero pose, solo interazione: Non vi chiederò mai di stare immobili in posizioni innaturali. Vi inviterò a camminare, chiacchierare o semplicemente godervi il panorama. In questo modo, le foto non sono “lavoro”, ma un momento di relax tra voi due.
- Sfruttare l’energia del momento: Se la festa è carica, le foto devono riflettere quell’energia. Durante l’unione civile di Alessandro e Diego, abbiamo sfruttato la naturale bellezza della location senza forzare nulla: se c’è un brindisi spontaneo o una risata con gli amici, io sono lì per coglierli, rendendo il servizio fotografico un’estensione naturale del vostro divertimento.
Quando il servizio fotografico fluisce insieme alla festa, il risultato sono immagini vive, che non sanno di “messa in scena”, ma di vita vera.
Cercate un fotografo per il vostro matrimonio LGBTQ+ in Veneto?
Se volete raccontare la vostra storia in totale libertà — che sia tra i colli di Treviso, in una villa palladiana o tra le vette del Trentino — il mio Metodo ARMONIA è pronto ad accompagnarvi.
Credo in un racconto dove la spontaneità vince su ogni posa forzata e dove la mia discrezione vi permette di vivere il vostro giorno con zero stress. Mi farebbe piacere ascoltare i vostri sogni e capire come catturare l’armonia unica del vostro legame.
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“Rispondo solitamente entro 24 ore. Non vedo l’ora di conoscervi!”













Jerry Reginato – Fotografo di matrimoni ed emozioni autentiche. Opero tra Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e in tutto il Nord-Est, mettendo sempre la coppia al centro di ogni scatto.